Nuovo bando? Sounds good!

Cari amici, dopo tanti mesi di trepidante attesa, finalmente il ministero ha pubblicato ufficialmente il bando di ammissione alle scuole di specializzazione in medicina. La data dell’esame è stata fissata al 29 novembre, con presa di servizio il 29 dicembre.

Per quanto riguarda noi MEU ci sono diverse novitá da osservare.
In primis analizziamo le quantità: il Ministero ha portato da 119 a 121 le borse
MEU, confermando che poco è cambiato nella visione politica per quel che
riguarda la nostra specialità e dimostrando così una scarsa lungimiranza.
Discorso ben diverso invece riguarda le Regioni che dall’anno scorso hanno
incrementato da 31 a 56 le borse disponibili, segno inequivocabile che a livello
locale la discrepanza tra fabbisogno ed offerta di medici di emergenza è ancora
alta. Ci dispiace poi constatare che le borse dedicate al SSN abbiano subito una
riduzione di 15 unità. Nel complesso il bilancio è comunque positivo con un
incremento netto di 29 borse (che non sono poche!).
Altre novità importanti riguardano le sedi: come nota positiva diamo il benvenuto
alla neonata scuola MEU di Varese. La nota negativa è però drammatica: dopo
le lunghe fasi di accreditamento di quest’estate, che avevano portato alla
bocciatura di una sola sede, apprendiamo oggi che altre due sedi, Seconda
Università di Napoli e Tor Vergata di Roma, inspiegabilmente non hanno borse
disponibili, lasciando nella perplessità specializzandi e Direttori. A nostra saputa
non sono state ancora fornite spiegazioni a riguardo.

Per tutti gli aspiranti urgentisti che vogliano orientarsi nella scelta della scuola
MEU più adatta alle proprie necessità ricordiamo che potete trovare nel nostro sito una sezione dedicata e costantemente aggiornatacontenente le schede
informative di alcune scuole, compilate dai propri Direttori. Al momento attuale
hanno aderito circa il 50% dei Direttori, ma speriamo di ottenere nelle prossime
settimane una copertura sempre più completa.
Per ogni altro dubbio ed informazione potete contattarci a segreteria.cosmeu@gmail.com

Continuate comunque a seguire il nostro sito e la nostra pagina FB per tenervi sempre aggiornati sulle ultime novità e non perdervi le nuove iniziative CoSMEU!

 

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YOUR VOICE MATTERS!!!

Cari amici, l’estate è ormai inoltrata ma CoSMEU non va in vacanza!

Nei giorni scorsi avete infatti ricevuto una mail per partecipare alla Survey 2017, un questionario anonimo rivolto a tutti gli specializzandi e neo-specialisti, per fare il punto della situazione sulle varie scuole ed evidenziarne punti di forza e criticità, in modo da poterne discutere con i direttori, soprattutto in un momento di cambiamento come quello che stiamo vivendo. Vi preghiamo quindi di compilarla quanto prima (ci vogliono davvero pochi minuti) per non perdere la possibilità di dire la vostra ed aiutarci a migliorare il nostro percorso formativo.

Se per qualche problema tecnico non doveste averla ricevuta (avete controllato lo spam? 🙂 ), vi preghiamo di farcelo sapere in modo da potervela inviare nuovamente. Stesso discorso vale se dovessero esserci problemi tecnici di varia natura. Scrivete a segreteria.cosmeu@gmail.it

YOUR VOICE MATTERS!!!

Nella stessa mail della Survey troverete inoltre, per chi fosse interessato, il programma di un interessante congresso dal titolo “Ritorno al futuro della Medicina d’Urgenza” che si terrà all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano il 5 Ottobre 2017.

Infine, per i neospecialisti, sperando di aver fatto cosa gradita, abbiamo allegato il bando di concorso per 4 contratti a tempo indeterminato in Area “Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza” a Savigliano (Cuneo). In bocca al lupo!

Proposta Piano Formativo

Come già anticipato dal nostro presidente nella sua lettera-resoconto sull’incontro tenutosi a Firenze il 20 maggio u.s., si è tenuto un vivo confronto sul progetto, da sempre portato avanti da CoSMEU, di un piano formativo unico valido per tutte le scuole sparse per il territorio nazionale. Tale modello formativo non è stato semplice da elaborare, specialmente perchè focalizzato all’acquisizione di obiettivi formativi necessari alla pratica della MEU piuttosto che su peculiarità e risorse delle singole strutture, che finora hanno portato ad assoluta disomogeneità tra le diverse scuole.

Ma proprio perchè siamo tutti così diversi, da dove si poteva partire per creare questo progetto comune, che trascendesse strutture, esperienze soggettive ed abilità? E soprattutto, su cosa si doveva puntare per farci diventare un’eccellenza dell’università e della sanità italiana?

Siamo partiti dalla definizione stessa di Medico di Emergenza-Urgenza data dall’EuSEM secondo cui la pratica della medicina d’Emergenza comprende il triage, la rianimazione, la valutazione iniziale, la telemedicina e la gestione di pazienti indifferenziati emergenti o urgenti nel contesto ospedaliero e preospedaliero fino alla dimissione o all’affidamento alle cure di un altro professionista sanitario. Si viene quindi a definire un set base di skills che tutti dovrebbero acquisire e che costituiscono le fondamenta imprescindibili del nostro operare.

Qui sotto troverete il documento che è stato elaborato, inviato ai Direttori delle scuole e che verrà discusso con loro al prossimo incontro.

Il piano formativo 

Le basi dell’esistenza della MEU sono state poste negli Stati Uniti negli anni ’60-’70 con la nascita dei primi programmi di training che hanno portato al riconoscimento ufficiale della specializzazione nel 1979. Tale modello è stato in seguito rapidamente integrato nel Regno Unito ed in Australia, e successivamente anche in altri Paesi europei. Nella definizione della nostra proposta di un piano formativo comune abbiamo ritenuto imprescindibile confrontarci ed ispirarci ai modelli formativi di quei Paesi che hanno creato e plasmato la figura del MEU, pur tenendo conto delle differenze (spesso sostanziali) tra i diversi sistemi sanitari e sistemi formativi. In particolare, abbiamo identificato in quello Inglese un modello in parte applicabile anche nel nostro contesto, soprattutto in virtù della similitudine tra l’NHS del Regno Unito e il SSN italiano.

Considerazioni generali 

Abbiamo suddiviso il percorso formativo in MEU in due blocchi, un primo biennio e un secondo triennio caratterizzati da diversi obiettivi e dal completamento di alcune certificazioni attinenti a tali obiettivi.

Il piano formativo comune prevede dei blocchi della durata di 6 mesi che consideriamo un tempo adeguato perché lo specializzando possa ambientarsi ed integrarsi all’interno delle dinamiche di ogni reparto e contesto e quindi raggiungere una certa autonomia e indipendenza. Riteniamo che il tempo minimo di rotazione in qualsiasi struttura non debba essere inferiore ai 3 mesi.

Primo biennio 

Lo scopo del primo biennio di base è quello di fornire allo specializzando una vasta gamma di conoscenze e competenze generiche per consentire loro di:

  •  Effettuare la valutazione iniziale del paziente acuto indifferenziato
  • Iniziare le manovre rianimatorie
  • Porre un’ipotesi diagnostica adeguata per le presentazioni cliniche più frequenti
  • Avviare le indagini appropriate
  • Interfacciarsi con gli specialisti per assicurare un adeguato trattamento definitivo

Il raggiungimento di queste conoscenze e competenze generiche dovrebbe essere certificato anche con il completamento dei corsi di supporto vitale avanzato nell’arresto cardiaco, nel trauma maggiore e nel paziente pediatrico (ad es. ALS/ACLS-ATLS/ETC-PALS/EPALS). Lo specializzando dovrebbe familiarizzare anche con le tecniche ecografiche in emergenza e conseguire una certificazione base (ad es. WINFOCUS/SIMEU).

A tale scopo lo specializzando deve effettuare le seguenti rotazioni:

  • 12 mesi in reparto per acuti In base al contesto locale reparto di Medicina d’Urgenza o Medicina Interna purché lo specializzando sia coinvolto in modo continuativo nella gestione del paziente acuto, con disponibilità di monitoraggio continuo dei parametri vitali, ventilazione non invasiva, diagnostica e monitoraggio ecografici bedside, possibilmente in area semintensiva con infermiere dedicato. Sempre in base all’organizzazione locale eventuali rotazioni in terapia intensiva specialistica (UTIC, stroke unit) possono avere una significativa valenza formativa per lo specializzando purché abbia un ruolo attivo e in rotazioni della durata non inferiore ai 3 mesi. Lo scopo di tale rotazione è fornire allo specializzando le competenze e conoscenze mediche di base nella gestione del paziente acuto e la conoscenza dei principali percorsi diagnostici e terapeutici intraospedalieri anche specialistici. Non è compatibile con tali obiettivi la frequenza presso reparti di lungodegenza o riabilitazione.
  • 6 mesi di pronto soccorso Lo scopo di tale rotazione è familiarizzare con il contesto del pronto soccorso e fornire le competenze e conoscenze necessarie ad effettuare la valutazione iniziale del paziente acuto indifferenziato, sia in emergenza che in urgenza, avviare le indagini appropriate ed interfacciarsi adeguatamente con le altre figure coinvolte nella gestione del paziente.
  • 6 mesi di anestesia (sala operatoria) Lo scopo di tale rotazione è fornire allo specializzando una sufficiente manualità nel supporto delle funzioni vitali che sarà necessario per gestire in sicurezza e crescente autonomia i pazienti critici nel successivo triennio. Durante questo triennio lo specializzando deve acquisire sufficiente autonomia nella gestione di base e avanzata delle vie aeree (presidi sovraglottici, intubazione orotracheale), ventilazione (manuale in maschera con va e vieni o ambu, utilizzo di base del ventilatore), gestione dell’emodinamica e buona manualità con i farmaci in particolare quelli più frequentemente utilizzati nell’induzione dell’anestesia generale.

Secondo triennio 

Lo scopo del secondo triennio di base è di permettere allo specializzando di approfondire le competenze e conoscenze peculiari del MEU, consolidarle, metterle in pratica con un grado di autonomia crescente e familiarizzare con la gestione del paziente nel contesto pre-ospedaliero e delle maxi-emergenze tramite attività clinica e certificazioni attinenti (ad es. PHTLS) Lo specializzando deve conseguire e approfondire le tecniche ecografiche conseguendo una certificazione di competenza avanzata in ecografia in emergenza.

A tale scopo lo specializzando deve effettuare le seguenti rotazioni:

  • 6 mesi in terapia intensiva

Lo scopo di tale rotazione è consolidare le conoscenze e competenze acquisite nelle rotazioni precedenti in particolare per quanto riguarda il supporto delle funzioni vitali ed approfondire i percorsi diagnostici terapeutici del paziente critico.

  • 15 mesi di pronto soccorso

Lo scopo di tale rotazione è consolidare le conoscenze e competenze specifiche del MEU e metterle in pratica con progressiva autonomia. In base al contesto locale se è prevista una gestione separata di pazienti specialistici (ad esempio PS ostetrico-ginecologico, ortopedico, etc) è raccomandata la frequenza presso questi servizi per periodi di almeno 3 mesi. Lo stesso valga per la frequenza di PS periferici, utili a far familiarizzare lo specializzando con contesti a risorse limitate.

  • 6 mesi PS pediatrico:

Lo scopo di tale rotazione è fornire competenze pratiche sulla gestione delle emergenze-urgenze e sull’inquadramento diagnostico-terapeutico del paziente pediatrico, nonché sullo sviluppo di adeguate tecniche di comunicazione coi genitori.

  • 3 mesi 118:

Lo scopo di tale rotazione è quello di far familiarizzare e rendere progressivamente autonomo lo specializzando nella gestione dell’emergenza-urgenza territoriale, nella diagnosi differenziale tra patologie gestibili sul territorio e quelle che invece necessitino di trasporto in PS. Lo sviluppo ed il mantenimento delle competenze necessarie richiederebbe una rotazione iniziale di almeno 3 mesi seguita da almeno 24 ore mensili a partire dal terzo anno

  • 6 mesi bonus:

nel conteggio del secondo triennio sono esplicitati 30 mesi su 36. I restanti 6 mesi potrebbero essere impiegati dallo specializzando per personalizzare il proprio percorso con attività di scelta in Italia o all’estero. In tale prospettiva sarebbe auspicabile poter generare una rete formativa comune che permetta la libera circolazione degli specializzandi tra le varie realtà eccellenti su tutto il territorio nazionale.

  • Attività contingenti:

Riteniamo fondamentale che le attività pratiche di reparto vadano di pari passo con attività teoriche attinenti all’emergenza urgenza che siano periodiche e previste da orario. Particolare rilievo dovrebbero avere le simulazioni, che consentono l’integrazione delle conoscenze teoriche con quelle pratiche e l’analisi obiettiva del proprio modus operandi. Un totale di 4 ore mensili dovrebbe essere un minimo sufficiente per tali obiettivi.

  • Esame finale:

l’obiettivo dell’esame finale è quello di certificare le competenze dello specializzando che si appresta a diventare specialista. Il programma del corso dovrebbe ricalcare le competenze minime di chi dovrebbe gestire l’emergenza-urgenza. Le modalità della prova potrebbero ispirarsi al modello dell’EBEEM (prova teorica più sessioni di simulazione). La certificazione dovrebbe essere riconosciuta dalla società scientifica nazionale e, di conseguenza, considerata come requisito nei bandi per le assunzioni nei contesti lavorativi.

 

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Lettera aperta del nostro neo-eletto presidente

Lettera aperta del nostro neo-eletto presidente a seguito della riunione del 20 maggio u.s. tenutasi a Firenze. Un breve ma esaustivo riassunto della stupenda giornata passata insieme ed in calce i nomi dei membri del nuovo direttivo.

” Lo scorso 20 maggio si è tenuta Firenze l’assemblea nazionale CoSMEU, evento che ha coinvolto quasi 70 specializzandi MEU da ogni parte d’Italia!
Al mattino si è svolto un interessante corso di emergenze minori, tenuto a titolo gratuito con competenza e professionalitá da appassionati neospecialisti, che ancora una volta ringraziamo! La vera anima della giornata s’è svolta nel pomeriggio, introdotto da un sentito discorso del “padrone di casa” Prof Pini, che ci ha esortato ad avere una visione comune della medicina d’emergenza e a metterne in pratica la sua attuazione. Sono stati quindi illustrati tutti i vari progetti di CoSMEU che ribadiamo ancora una volta:
-censimento degli specializzandi: fondamentale per creare rete, per fare girare idee e comunicazioni, per confrontarci in maniera sempre piú diretta! Richiede continui aggiornamenti, sia per le nuove scuole sia per i nuovi soecializzandi!
-IEMTEP, Humanitarian medic, Rainbow for Africa: le nostre convenzioni attuali e future per intraprendere periodi qualificanti all’estero in ambiti rispettivamente di eccellenza, emergenza umanitaria e cooperazione allo sviluppo.
-survey: sono stati mostrati i risultati i questo questionario anonimo riguardante la qualitá della formazione in Italia; è uno strumento importantissimo per poterci confrontare coi Direttori, per avanzare richieste di piani formativi migliori, per capire a che punto siamo e dove dobbiamo migliorare. La prossima edizione verrá inviata a tutti il 1 luglio! Il valore di questo strumento è insito nel numero delle risposte! Vi invitiamo fin da ora a compilare il questionario ed a diffonderlo nelle vostre scuole!
Successivamente c’è stato un bel confronto che ha coinvolto tutti i presenti riguardante una proposta di piano formativo nazionale da sottoporre al tavolo dei Direttori! Non sarebbe bello se in tutte le scuole d’Italia, da est a ovest, da nord a sud, si garantissero la stessa formazione e le stesse competenze?? Spesso ci si scontra con problemi locali che impediscono un corretto svolgimento del nostro iter di specializzandi! Ma deve essere chiaro che la scuola di specialità esiste perché esistiamo noi e non il contrario! Noi continueremo ad esistere, anche lavorativamente parlando, solo se sapremo garantire ai nostri pazienti l’effettiva competenza nel nostro ambito! Ogni sforzo deve dirigersi in questa direzione! Perché ormai è chiaro, anche in seguito ai ripetuti attacchi di altri specialisti di cui vi abbiamo già dato notizia in passato, che non avremo vita facile nel mondo del lavoro, e la competenza in medicina d’emergenza (cosa ben diversa dal semplice titolo di specialista!) è il primo passo per essere credibili!
Abbiamo quindi raccolto le idee, le frustrazioni, le necessità di tutti gli specializzandi e li abbiamo collimati in un unico documento, che trovate in allegato.
A chiudere l’assemblea c’è stato il rinnovo del consiglio direttivo che ha coniugato la conferma dell’incarico di membri attivi di esperienza all’elezione di nuovi consiglieri carichi di entusiasmo! A me l’onere e l’onore di essere il neo-presidente. Come prima cosa vorrei nuovamente ringraziare la past president dr.ssa Eleonora Serra e tutto il “vecchio” consiglio, in particolare il dr Efrem Colonetti che ci hanno messi nelle condizioni migliori per iniziare questa nuova sfida! Quindi passo a ringraziare il nuovo consiglio che ha mostrato da subito affiatamento e dedizione (trovate tutti i nomi in calce) e tutti voi, che condividete il sogno di una medicina d’emergenza con una propria identità ed un proprio ruolo riconosciuto e rispettato! Il lavoro da fare è moltissimo e la strada lunga, ma lo spirito ed i primi passi sono senz’altro giusti! Ci siamo già attivati contattando i Direttori per il piano formativo e la survey ma tanto altro resta da fare! Se volete avere anche voi una parte attiva scriveteci a segreteria.cosmeu@gmail.com! C’è bisogno di tutte e tutti! Seguite il nostro sito (https://cosmeu.wordpress.com) e la nostra pagina FB per non perdere le ultime novità e tutte le iniziative di CoSMEU.”
Valerio T Stefanone

Consiglio Direttivo 2017-19:
Vicepresidente Scarabottini Serena
Segretaria Bottani Giulia
Tesoriera Mascolo Maria
Consigliere Broggi Alberto
Consigliere Cuccia Matteo
Consigliere Frigo Lucia
Consigliere Mosconi Maria Giulia
Consigliere Nannipieri Nicola
Consigliere Ralli Maria Luisa
Consigliere Scorpiniti Margherita

Assemblea Nazionale CoSMEU

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Il 20 maggio si terrà a Firenze l’assemblea nazionale CoSMEU! L’assemblea si terrà presso l’aula Pasquinelli dell’Ospedale Careggi, al mattino è prevista un’edizione “compact” del corso SIMEU “Emergenze Minori”, per l’occasione gratuito per tutti gli specializzandi. Nel pomeriggio vi sarà una presentazione delle attività di CoSMEU e tanto spazio per discutere criticità e proporre nuove idee per migliorare la nostra formazione. Tra i temi più caldi la proposta di un piano formativo unico nazionale da proporre al consiglio dei Direttori delle Scuole di Specialità. Successivamente si svolgerà l’elezione del nuovo Direttivo, aperta a chiunque voglia partecipare attivamente! A seguire una mangiata e una bevuta in compagnia. L’iscrizione all’assemblea è gratuita ed è sufficiente una mail a segreteria.cosmeu@gmail.com.
Vi aspettiamo numerosi!

Aperte le iscrizioni per la SIMCUP 2017

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Pubblicizziamo questo evento formativo molto apprezzato.

La SIMCUP, giunta alla sua terza edizione, è una competizione amatoriale di simulazione medica riservata agli specializzandi di qualsiasi specialità. Sono previsti anche team interdisciplinari. Una buona occasione per mettersi in discussione e per imparare divertendosi!

Per maggiori informazioni negli allegati trovate i pdf ed il sito ufficiali.

Partecipate numerosi!

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Sito ufficiale SIMCUP

Il team CoSMEU

Tra medici serve rispetto

Riportiamo di seguito la lettera al Direttore pubblicata in data 9 gennaio su Quotidiano Sanità. In essa esprimiamo il punto di vista del Coordinamento degli Specializzandi di Medicina d’Emergenza-Urgenza sull’acceso confronto  suscitato dalla disputa sul conferimento dell’incarico di Direttore di Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso dell’ASST Spedali Civili di Brescia.

“Gentile Direttore,
come Coordinamento degli Specializzandi di Medicina d’Emergenza-Urgenza (CoSMEU) desideriamo esprimere la nostra incredulità per i toni ed i contenuti espressi nella lettera del Dott Vergallo riguardante il conferimento dell’incarico di Direttore di Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso dell’ASST Spedali Civili di Brescia. Essi infatti ignorano e calpestano il primo pilastro del confronto civile: il rispetto reciproco.
 
Ringraziamo SIMEU per la sua lettera di risposta di tutt’altro valore umano e professionale, che sottoscriviamo con orgoglio. Non vogliamo addentrarci nella diatriba legale sugli incarichi apicali, in quanto non sapremmo esprimere meglio quanto già esplicitato da FIMEUC e da AcEMC.
Siamo specializzandi appassionati al lavoro dell’emergenza-urgenza ed il nostro interesse principale è la formazione, per questo volevamo aggiungere la nostra riflessione a quanto già espresso da SIMEU. La nostra specialità esiste dal 2006 con l’obiettivo di istituire una figura che integri competenze internistiche e intensivistiche. Attualmente il numero di specialisti attivi sul territorio è ancora esiguo rispetto al fabbisogno nazionale. Tuttavia basta guardare fuori dai confini per accorgersi che, laddove la nostra specialità esiste da decenni, la qualità assistenziale nell’emergenza ha mantenuto standard di eccellenza.

 
Le argomentazioni del Dott Vergallo sono analoghe a quelle che negli USA hanno cercato di ostacolare l’affermarsi dell’ACEP, società nazionale della medicina d’emergenza, quasi quarant’anni fa. Quale sia la situazione statunitense al giorno d’oggi è sotto gli occhi di tutti. Per tornare alla nostra realtà, con particolare riferimento alla formazione, vogliamo ricordare che tra le certificazioni che i medici di PS si appunterebbero “al petto come medaglie” ci sono corsi riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale che formano da decenni i medici che operano nell’emergenza in tutto il mondo.
 
Noi non abbiamo la presunzione di essere tutti perfettamente competenti in ogni ambito e abbiamo l’umiltà di riconoscere i nostri limiti, di metterci in gioco accettando critiche costruttive e di cercare di migliorare ogni giorno. Nella nostra pratica quotidiana incontriamo continuamente colleghi anestesisti (e cardiologi, chirurghi, etc) che la pensano come noi e parlano la nostra stessa lingua, con i quali è possibile confrontarsi alla pari, professionisti in grado di parlare, ascoltare e lavorare in team così come ogni Medico Chirurgo dovrebbe saper fare. Nonostante le provocazioni del Presidente Nazionale AAROI-EMAC, verso tutti questi colleghi la nostra stima resta immutata.
 
Direttivo CoSMEU