Gli specialisti MEU ci segnalano

Cari tutti,

la Regione Toscana ha deciso, data la carenza cronica di professionisti che operano nell’emergenza territoriale, di stabilizzare con assunzione a tempo indeterminato tutti i medici che abbiano lavorato in 118 per un periodo anche non continuativo di due anni negli ultimi 5 anni (Delibera n. 1198 del 29/11/2016 ed Allegato A). La delibera prevede come requisito minimo la frequenza di un corso di 50 ore e il superamento di un esame finale.

Riportiamo di seguito, per una riflessione comune, la lettera che espone il punto di vista di alcuni specialisti toscani.

Buongiorno a tutti,

Siamo un gruppo di specialisti in medicina di Emergenza ed Urgenza di Firenze e ci stiamo da tempo interessando al futuro della nostra specialità, in particolare nella nostra regione. 

Questo come saprete è un periodo in cui stanno avvenendo molti cambiamenti, purtroppo per la maggior parte in contrasto con la nostra idea di medicina d’urgenza e dettati da esigenze per lo più economiche, sindacali ed “elettorali”; queste logiche non ci permetteranno mai di emergere ne di offrire il nostro contributo a migliorare il sistema di emergenza, uniformando la nostra specialità al resto del sistema. 

La nostra regione infatti è stata una delle prime ad interessarsi nella medicina di emergenza ed urgenza, inizialmente certificando tutti i medici che lavoravano in DEA e PS della toscana con 1 anno di frequenza ospedaliera e lezioni settimanali (in quell’anno i medici non lavoravano). E’ seguita l’istituzione del Master ed infine della scuola di specializzazione in medicina di Emergenza ed Urgenza che hanno progressivamente incrementato il livello formativo raggiungendo standard elevati.

Ad oggi purtroppo si vuole invertire il trend formativo, inserendo nel’organico medici non formati, abbassando il livello assistenziale e dimostrando che chiunque privo di specializzazione può essere in grado di fare questo lavoro.

Infatti il 29/11/2016 è stata approvata la delibera n. 1198 che prevede la stabilizzazione (ovvero il passaggio a tempo indeterminato) di tutti i medici che abbiano prestato servizio con incarico convenzionale per almeno 2 anni, anche non continuativi, a tempo pieno nell’ultimo quinquennio. Questo a patto che abbiano frequentato e concluso positivamente uno specifico corso “avanzato”, per un totale di circa 50 ore (parte in FAD, parte in aula).

In sintesi tutti coloro che da 2 anni lavorano sull’emergenza territoriale vengono inseriti definitivamente nell’organico dei medici dell’emergenza toscana, ruotando ove possibile tra PS e 118. Questo fatto a nostro avviso porta gravi implicazioni che elencheremo di seguito:

1) Passa il concetto che chiunque privo di specializzazione in medicina di emergenza/urgenza o equipollenti che abbia maturato 2 anni di esperienza, anche solamente nell’emergenza territoriale, possa svolgere il delicato lavoro del medico di emergenza/urgenza. La successiva conclusione è che la nostra specialità è inutile in questo sistema.

2) Con tale delibera viene offerta purtroppo una opportunità di riscatto a tutti gli anestesisti che ci offendono affermando che la nostra specialità è appunto inutile. Riporto di seguito la lettera del Dr.Vergallo (presidente nazionale Aaroi-Emac) che probabilmente già avrete letto, e che sintetizza il loro pensiero.

http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=46513

Per quanto questa lettera appaia offensiva e “maldestra”, alla luce della delibera in via di attuazione risulta tuttavia difficile giustificare la preclusione dell’accesso all’emergenza/urgenza agli anestesisti/rianimatori quando questo viene offerto a medici con  appena 2 anni di esperienza sull’emergenza territoriale senza alcun percorso formativo.

3)Tale stabilizzazione avverrebbe a priori, occupando posti a tempo indeterminato che vengono inevitabilmente sottratti a tutti i medici specialisti in MEU o equipollenti che parteciperanno al prossimo concorso. Ci troveremmo nella situazione paradossale in cui medici che hanno fatto un percorso formativo specialistico, con tutti i sacrifici economici e lavorativi che questo comporta, sostenuto esami ogni anno ed al termine della specializzazione e sostenuto un concorso, vengono superati da medici che hanno lavorato (con retribuzione e regole contrattuali sicuramente più vantaggiose) per un numero inferiore di anni.

4) Tale delibera metterebbe definitivamente fine al processo di miglioramento del sistema di emergenza/urgenza avviato da molti anni nella nostra regione.

Per tutti questi motivi abbiamo deciso di informarci meglio in merito alla delibera ed alla possibilità di opporsi, non con l’intento di escludere i medici convenzionati a tempo determinato la possibilità di lavorare nel sistema, ma nella speranza che questa stabilizzazione passi almeno per un progetto formativo serio, possibilmente universitario, che porti al conseguimento, non scontato, di un titolo che permetta di concorrere con gli altri medici specialisti per i posti disponibili.

Poichè la delibera diverrà attuativa (quindi senza più possibilità di opporla) il 30 Gennaio pv, abbiamo già incaricato un avvocato amministrativo di informarsi; questo ci porterà le sue conclusioni in merito alla fattibilità di un ricorso il giorno 11 gennaio (tuttavia informalmente ci ha già detto che sussistono molte irregolarità impugnabili). 

Abbiamo anche informato i vertici SIMEU che non si sono dimostrati paradossalmente interessati all’argomento.

Risulta infine a nostro avviso fondamentale costituire un gruppo di MEU quanto più numeroso possibile, idealmente organizzato e strutturato come associazione, al fine di creare una rete attiva che vada anche oltre la specifica di questa delibera, costruendo un programma di intenti e proposte da sottoporre a SIMEU ed ai dirigenti dell’area della emergenza/urgenza per migliorare costantemente la nostra realtà lavorativa. 

Per poter apertamente discutere di questi argomenti avremmo organizzato un incontro il giorno 11 Gennaio alle ore 21 a Sesto Fiorentino (Firenze), in via Pertosa 19 (sede della Croce Viola). A tale incontro sarà presente anche l’avvocato che ci illustrerà le sue conclusioni.

Nella speranza che questi argomenti suscitino anche il vostro interesse chiediamo la vostra presenza e se possibile di estendere l’invito a tutti gli specialisti e specializzandi MEU che conoscete e di cui non abbiamo i contatti.

In allegato troverete la delibera regionale sopra citata. Per qualsiasi dubbio o domanda e per confermare la vostra eventuale presenza rispondete pure a questo indirizzo: specialistimeu@gmail.com

Grazie a tutti

delibera_n-1198_del_29-11-2016

delibera_n-1198_del_29-11-2016-allegato-a

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