I have a dream

Carissimi CoSMEUnautici,

inizierò il resoconto dei 3 giorni settembrini più intensi di questi primi mesi del nuovo direttivo di CoSMEU, intensi sotto tutti i punti di vista (carenza di sonno, entusiasmo, paura, aspettative), ringraziando tutti voi per continuare a farci credere in un sogno: la medicina d’emergenza urgenza.

Questa spumeggiante settimana è iniziata con un mio breve intervento a PresaDiretta, che trovate cliccando al seguente Link .

Martedì abbiamo inaugurato CoSMEU on Tour

iniziando a scoprire una realtà della medicina d’emergenza-urgenza che è così poco nota, ma per la quale non possiamo più essere impreparati, la Medicina dei Disastri e delle Catastrofi, come ci hanno dimostrato esempi quali la catastrofe del ponte Morandi e la strage di Corinaldo. Già da questo inizio per fortuna entusiasmante e per niente affatto catastrofico, abbiamo ribadito quanto sia importante la FORMAZIONE nella nostra professione e specialità. Grazie a delle brillanti relazioni passando dal paziente con shock emorragico al trauma toracico nel dipartimento di medicina d’emergenza-urgenza è stato sottolineato che cosa significa la RICERCA per lo specializzando e specialista MEU: significa CRESCERE come specialista, essere RICONOSCIUTI come tali dalla comunità scientifica e concorre a costruire la NOSTRA IDENTITA’. Vi abbiamo poi parlato dei nostri progetti, di cosa pensa CoSMEU a proposito dei neoabilitati in PS, del DL Calabria.

Abbiamo inoltre illustrato i risultati della SURVEY, questionario anonimo sulla valutazione delle competenze e conoscenze delle Scuole di Specializzazione sul territorio nazionale, del quale a breve vi forniremo i risultati sul nostro sito.

Non ci siamo dimenticati di parlare del Curriculum Formativo dello Specializzando Medicina d’Emergenza-Urgenza, argomento che da sempre CoSMEU cerca di realizzare per rendere uniforme e omogenea la FORMAZIONE a livello nazionale.

Il Curriculum che concorre alla standardizzazione della formazione a livello nazionale è stato oggetto anche dell’incontro di Mercoledì con i Direttori di Scuola.

Il Professor Avanzi, direttore della Scuola del Piemonte Orientale, ha provato ad immaginare un ideale percorso futuro per la nostra Scuola proponendo alcune macro aree (riguardanti abilità e competenze teoriche, pratiche ed “umane”) di apprendimento, evoluzione e crescita su cui dovrebbe svilupparsi il percorso del medico in formazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza (MEU)

Con i direttori abbiamo parlato anche della delicatissima situazione dei neoabilitati che vengono assunti, tramite bandi indetti a livello regionale, per supplire alle carenze di personale nell’aree di medicina d’emergenza-urgenza e non solo. A tale proposito è intervenuta la nostra collega americana nonché amica, Lexie Asrow,

con cui collaboriamo da due anni al progetto ChiCoS, che si è offerta di aiutarci in questo difficile momento, suggerendoci delle possibili soluzioni adottate in America per lo stesso problema, soluzioni da adattare al contesto italiano, che in nessuno modo possano mettere a rischio o svilire la nostra specializzazione: abbiamo iniziato a parlare così della figura dell’assistant doctor americano e del junior doctor inglese, figure che approfondiremo nelle prossime settimane. La dott.ssa Asrow si è offerta anche di aiutarci nella stesura del curriculum nazionale, accelerando i tempi della realizzazione di esso, ispirandoci ai programmi formativi dei nostri cugini Americani, evitando di ripetere errori che loro hanno commesso in passato prima di raggiungere questo importante obiettivo.

Tanta carne è stata messa al fuoco in questi giorni e visto che non c’è più tempo d’aspettare abbiamo già fissato fin d’ora un prossimo incontro con i direttori per parlare di curriculum nazionale e degli scenari che si avvicendano nella medicina d’emergenza-urgenza italiana, del quale vi terremo informati sul luogo e il giorno (probabilmente il 25 Novembre prossimo a Bologna).

Pertanto, usando le parole di Martin Luther King “even though we face the difficulties of today and tomorrow, we still have a dream”, anche se stiamo attraversando un periodo storico difficile per la nostra specializzazione e professione, questi 3 giorni ci hanno fatto capire che INSIEME possiamo realizzare il nostro sogno. #noicimettiamolafaccia e voi?

Go CoSMEU!!

Maria Luisa Ralli, presidente CoSMEU e il Direttivo

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