IEMTEP

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International Emergency Medicine Trainee Exchange Programme

La rete trauma della città di Londra si basa su 4 ospedali di terzo livello: il King’s College, il St. George’s, il St. Mary’s ed il Royal London Hospital (RLH); quest’ultimo con quasi 2000 pazienti all’anno è l’ospedale che accoglie più traumi maggiori di tutto il Regno Unito. Insieme al Whipps Cross University Hospital e ad altri ospedali il RLH fa parte del Barts Health NHS Trust, il più grande trust del National Health Service.

Il RLH è famoso in tutto il mondo per l’alta qualità delle cure prestate: è tra i pochi ospedali ad avere un consultant di turno 24/7 e l’unico ospedale della città di Londra ad avere un servizio di elisoccorso specializzato nell’assistenza al trauma, la London’s Air Ambulance, in grado di coprire tutta la Greater London Area in meno di 12 minuti.

Nel 2014 la London’s Air Ambulance (LAA) ha svolto più di 1800 missioni (quasi 5 al giorno), di cui 603 incidenti stradali, 434 traumi penetranti da accoltellamento o arma da fuoco e 480 cadute da altezza significativa. Da non dimenticare il ruolo fondamentale che la LAA ebbe nella gestione degli attentati londinesi del luglio 2005, per il lavoro svolto in tale occasione il direttore medico Gareth Davies fu nominato per il Great Briton Award.

Il personale del RLH e della LAA eseguono quotidianamente procedure invasive in ambito sia ospedaliero che preospedaliero: dall’immobilizzazione e riduzione di fratture, alla sedoanalgesia e gestione avanzata delle vie aeree fino alla chirurgia toracica in emergenza nel paziente emorragico.

L’importanza del RLH è nota anche al grande pubblico, è stato infatti anche al centro di alcuni documentari della BBC sulla rete trauma inglese.

Il RLH è anche un importante centro di ricerca, in particolare per quanto riguarda il trauma maggiore. Tra gli studi clinici più importanti ricordiamo il CRASH, CRASH-2 ed il CRASH-3 tutt’ora in corso, rispettivamente sull’utilizzo dei coritocosteroidi nel trauma spinale, l’utilizzo dell’acido tranexamico nel trauma maggiore emorragico e l’utilizzo dell’acido tranexamico nel trauma cranico grave. Sono stati inoltre pubblicati i pochi studi riguardanti l’efficacia della toracotomia resuscitativa sul territorio nell’arresto cardiaco post-traumatico. La ricerca clinica comunque non si limita al solo trauma maggiore ma spazia a 360°: dalla critical care all’appropriatezza prescrittiva della terapia antibiotica.

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Nnonostante il RLH sia uno dei più affollati Emergency Department del Regno Unito, vi si svolge un’intensa attività formativa: dalla simulazione di traumi maggiori in situ, alle esercitazioni di procedure invasive e tecniche ecografica su manichini avanzati nonché settimanali revisioni della letteratura e dei casi clinici.

Come CoSMEU crediamo che la gestione del trauma sia uno degli aspetti più importanti da sviluppare e approfondire per diventare a pieno le figure centrali nella gestione di tutti i pazienti che accedono in Pronto Soccorso e crediamo che il confronto con una realtà ormai consolidata come quella dell’Emergency Medicine anglosassone possa essere un ottimo punto di partenza. Per questo motivo abbiamo creato una convenzione con quello che indubbiamente è uno dei centri migliori al mondo nella gestione di questi paziente, il Barts Health NHS Trust, strutturando un percorso che riteniamo sia un ottimo mix di esperienza pratica clinica a 360° (presso il Whipps Cross University Hospital) ed observership, ricerca clinica e formazione avanzata mirata alla gestione trauma maggiore (presso il Royal London Hospital).

Il progetto

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Abbiamo quindi l’onore di presentarvi il progetto di scambio IEMTEP, la sigla IEMTEP sta per “International Emergency Medicine Trainee Exchange Programme”.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra CoSMEU e il già citato Prof. Tim Harris, è nato per dare la possibilità agli specializzandi MEU d’Italia di frequentare le strutture all’avanguardia del RLH e del Whipps Cross University Hospital per un periodo minimo di almeno sei mesi.

In sintesi l’accordo prevede:

– Due posti ogni 6 mesi per specializzandi frequentanti il 4° o il 5° anno di specialità.

– Autofinanziamento tramite la borsa di specializzazione, è possibile comunque svolte locum shifts una volta raggiunta l’autonomia professionale.

– Attività suddivisa in 4 giorni di attività clinica al Whipps Cross University Hospital e 1 giorno di training/observership/ricerca presso il Royal London Hospital.

– Priorità di arruolamento nei corsi di ecografia in emergenza e nei training courses in medicina d’emergenza

– Supervisione di un tutor dedicato

Vi riportiamo in allegato il protocollo d’intesa tra la sua istituzione e CoSMEU in modo tale che possiate leggerlo attentamente. Il programma prevede lo svlgimento di attività clinica diretta in prima persone, è quindi necessaria l’iscrizione all’albo dei medici inglese (GMC-General Medical Council [link to: http://www.gmc-uk.org/doctors/index.asp%5D), per la quale è necessario aver conseguito l’esame IELTS [link to: https://www.britishcouncil.it/esami/ielts/date-sedi%5D. Siamo a disposizione per consigli ed aiuti su come affrontare il test di lingua e su come iscriversi al GMC.

Come ben sapete durante il percorso di formazione specialistica possiamo frequentare fino ad un massimo di 18 mesi in una struttura estera. Ovviamente quella che vi stiamo proponendo è solo una “possibilità”, sappiamo bene che il tutto deve essere approvato dai singoli Direttori di Scuola. Per questo motivo, sperando di facilitarvi il lavoro, abbiamo già presentato il progetto al Consiglio dei Direttori.

Download: IEMTEP

 

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