Resoconto dell’incontro con i Direttori dell’11.01.2019

In data 11 gennaio 2019 in mattinata si è riunita a Bologna l’Assemblea Permanente dei Direttori delle Scuole di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza. Nel pomeriggio è stato esteso l’invito al Direttivo CoSMEU, ad un rappresentante degli specializzandi per ogni Scuola (23 scuole presenti) e alle società scientifiche.
In questa sede il Presidente di CoSMEU , dott. Valerio T. Stefanone nel suo intervento , sulla base dei risultati delle Survey CoSMEU sulla formazione specialistica, ha evidenziato l’eterogeneità dei percorsi formativi ad oggi presente nei diversi Atenei italiani.
E’ stato pertanto proposto un piano formativo, frutto della discussione di anni tra centinaia di specializzandi, da adottare uniformemente su tutto l’ambito nazionale. La proposta, volutamente generica ma incentrata sull’acquisizione delle competenze richieste dal Ministero (di n. 402 allegato 2) (allegato_dm_68) al profilo professionale dello specialista in Medicina d’Emergenza-Urgenza, è stata ascoltata con interesse dai Direttori.
Quest’intervento è stato avvalorato dalla Vice Presidente, dott.ssa Serena Scarabottini che ha portato a supporto un documento di confronto degli attuali piani formativi attualmente adottati, evidenziando le differenze più marcate.
Successivamente un brillante intervento del dott. Stefano Sartini, specialista MEU attualmente dirigente medico presso l’Ospedale Policlinico S. Martino, ha illustrato un impeccabile piano di studi articolato per certificazioni di competenze sviluppato dalla Scuola di Medicina e Chirurgia di Genova, per la formazione post-laurea che ci auguriamo venga adottato nelle Scuole. Alla successiva discussione hanno preso parte rappresentanti di SIMEU, SIS118 e diversi Direttori di Scuola. Sono state affrontate diverse tematiche, comprese il recente emendamento al DL Semplificazioni (articolo QS) (articolo La Repubblica) in merito al quale i Direttori, congiuntamente agli specializzandi, hanno sottoscritto un comunicato per esprimere il proprio dissenso e per proporre un incontro per discutere di soluzioni pratiche.
Esprimiamo estrema soddisfazione per come si è svolta la giornata ed apprezziamo in particolare il clima costruttivo nato durante l’assemblea. Restiamo in attesa dei riscontri pragmatici che, siamo sicuri, non tarderanno ad arrivare, anche alla luce della creazione da parte dei Direttori, contestualmente all’incontro, di un board esecutivo per la riformulazione dei piani formativi, al quale sono stati invitati a partecipare tre specializzandi in rappresentanza dei Colleghi in formazione specialistica.


La standardizzazione della formazione, da sempre una delle principali battaglie di CoSMEU, può essere davvero raggiunta. I risultati perseguiti in questi giorni, insperabili già solo due anni fa, sono stati possibili essenzialmente grazie alla partecipazione attiva di tutti i membri CoSMEU. E’ davvero importante quindi, per poter avere un peso sempre maggiore e portare avanti con crescente determinazione le nostre richieste, far crescere la nostra associazione, diventando membri attivi attraverso  il tesseramento a CoSMEU e partecipando alla prossima Assemblea Nazionale che si terrà a Firenze a fine maggio p.v.

La fine della giornata è stata decisamente meno formale ma non meno importante: abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con i rappresentanti di Federspecializzandi e SIGM, per revisionare il documento condiviso in merito all’Emendamento del DL Semplificazioni. Sapere di poter contare sull’appoggio delle altre maggiori associazioni di specializzandi in questo momento davvero delicato per noi, che ci vede in prima linea a difendere la dignità della nostra formazione, è stato una conferma di quanto le nostre preoccupazioni siano condivise e che la soluzione, per quanto complessa, non può e non deve essere quella attualmente in discussione.

 

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Comunicato congiunto sul recente e discusso Emendamento Semplificazioni proposto dal Governo

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
ISCRIZIONE CONCORSI ACCETTAZIONE E URGENZA SENZA TITOLO

Abbiamo appreso a mezzo stampa che la maggioranza di Governo ha presentato una proposta per permettere ai medici che abbiano maturato almeno quattro anni di esperienza in area di emergenza-urgenza negli ultimi dieci, di accedere, anche in assenza di diploma di specializzazione, ai concorsi per la Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza.
Leggiamo la notizia con frustrazione, delusione, rammarico e rabbia, ma non con sorpresa.
La frustrazione nasce dal fatto che mille parole siano cadute nel vuoto, inascoltate.
Dopo aver evidenziato per anni le criticità nel settore dell’emergenza, quest’estate avevamo inviato al Sottosegretario alla Salute Prof. Bartolazzi una serie di proposte per migliorare la situazione di carenza cronica, poi riprese anche da un nutrito gruppo di colleghi su Quotidiano Sanità.

Nonostante una prima risposta possibilista, i fatti hanno drasticamente smentito le buone intenzioni: ancora una volta è stata avanzata una soluzione una tantum che sana l’esistente e non aspira al raggiungimento di soluzioni strutturali di qualità per il paziente.

Per rendersi conto del quadro di carenze drammatiche di figure specialistiche per l’emergenza-urgenza e in presenza di stime catastrofiche, vogliamo ricordare che la scuola di specializzazione in medicina d’emergenza-urgenza esiste solo dal 2008-2009 e a partire dal 2014 sono stati immessi sul mercato del lavoro circa 300 specialisti addestrati specificatamente a gestire le urgenze e le emergenze, sia all’interno dell’ospedale che sul territorio, a fronte di circa 2800 Anestesisti e 1600 Chirurghi Generali.   

Nonostante alcuni incrementi, il finanziamento nell’ultimo concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione di medicina d’emergenza-urgenza è stato di soli 162 contratti ministeriali: un numero del tutto insufficiente, anche nel caso di un sistema a regime, considerando che sul territorio nazionale sono presenti 844 PS/DEA, di cui 513 di base e 331 ad alta complessità e 76 centrali operative di emergenza territoriale con sedi di automediche/ambulanze medicalizzate/elisoccorso.

Sicuramente la situazione che l’attuale Governo ha ereditato è il frutto di un decennio di una politica miope sia delle Istituzioni centrali che locali. L’adozione di soluzioni inadeguate, stabilmente provvisorie, e la contemporanea assenza di provvedimenti strutturali, di fatto, rende però gli attori attuali allo stesso modo responsabili.

Sappiamo che qualcuno potrà obiettare che, proprio perché il problema della carenza degli specialisti nei PS è reale e improcrastinabile, occorre intanto attivarsi anche con soluzioni immediate e temporanee.

Ci teniamo però a sottolineare una cosa: attualmente, sono 28 le specialità che garantiscono la possibilità di essere assunti come medici di Pronto Soccorso, eppure si denuncia una cronica assenza di candidati ai concorsi e una fuga sistematica di coloro che già lavorano nei PS.

Nessuno si chiede il perché?

Come già espresso in precedenza, la risposta sta a valle dell’intera filiera formativa: condizioni di lavoro massacranti, assenza di una remunerazione in proporzione al carico di lavoro (fino a 6-8 notti al mese, festivi e superfestivi compresi), mancanza di sbocchi universitari e di altri ambiti di carriera.

L’emendamento al DL Semplificazioni prova a tamponare l’emergenza sfruttando le condizioni critiche raggiunte, ma continua a ignorare deliberatamente interventi strutturali che mirino ad aumentare la qualità del lavoro: facendo ciò, si mortificano sia coloro che si sono avviati in un percorso di formazione mai davvero valorizzato, sia coloro che per anni hanno lavorato senza specializzazione e che accetteranno le attuali condizioni contrattuali, da cui tutti fuggono, pur di stabilizzarsi.

Ciò che viene proposto penalizza inoltre il merito: quale incentivo avrebbe il neolaureato a specializzarsi e ad acquisire specifiche competenze? Perché mai partecipare ad un concorso altamente selettivo, trasferirsi in un’altra città, spesso in un’altra Regione, per frequentare una scuola di specializzazione impegnativa, di cinque anni, che richiede sacrificio ed abnegazione?

Quale cittadino si sentirebbe tranquillo a farsi operare da un medico non specializzato in chirurgia?

Chi si sottoporrebbe a coronarografia praticata da un medico non specializzato in cardiologia?

E allora perché in Pronto Soccorso dovrebbe essere differente?

Non vogliamo mancare di fiducia nei confronti dei Colleghi che non hanno avuto negli anni la possibilità di formarsi: anche loro sono vittime di politiche lavorative e di programmazione dissennate.

La nostra è una riflessione di sistema, che punti a tutelare la Salute dei Cittadini, che esigono professionisti di alto livello specie in un contesto delicato come le emergenze, e a valorizzare appieno un sistema formativo ancora in sviluppo.

Ancora una volta, dunque, chiediamo a gran voce la necessità di intervenire prioritariamente garantendo:

  1. Il miglioramento qualitativo delle condizioni lavorative, per rendere appetibile e valorizzare la figura del medico dell’emergenza-urgenza, caratterizzata da un elevato carico di lavoro e di responsabilità, mediante un incremento della retribuzione e il riconoscimento dello stato di “lavoro usurante”, che permetterà di beneficiare di tutele specifiche.

  2. Un aumento adeguato del numero di contratti di formazione in medicina d’emergenza-urgenza; se davvero l’esecutivo volesse risolvere questo problema dovrebbe fornire ALMENO quattromila borse in medicina d’emergenza-urgenza nei prossimi 5 anni (800 all’anno), in accordo alle stime effettuate sulle necessità future.

Soluzioni come quella proposta dall’emendamento al DL Semplificazioni sono solo blandi palliativi, e non possono che essere temporanee e provvisorie, limitandosi categoricamente ad un contesto eccezionale di cui le istituzioni devono farsi carico in maniera strutturale.

Siamo a disposizione per un confronto plurale e condiviso per discutere ulteriori soluzioni pratiche per la risoluzione delle attuali e future criticità della medicina d’emergenza-urgenza, con l’obiettivo ultimo di tutelare il diritto alla salute dei Cittadini e la qualità del percorso formativo di tanti giovani colleghi.

Valerio T. Stefanone
Presidente Nazionale CoSMEU

Sottoscrivono:

Emanuele Spina
Presidente Nazionale Segretariato Italiano Giovani Medici

Stefano Guicciardi
Presidente Nazionale FederSpecializzandi

Dott.ssa Alexandra Asrow
ACEP Italian Ambassador

ChiCoS 2.0

Hai mai avuto la curiosità di andare a vedere come sia la Medicina d’Emergenza negli USA? Ti sei mai chiesto quale sia il vero ruolo di un medico d’emergenza in un Paese in cui la nostra scuola esiste già da 50 anni? Non ti viene voglia di vedere, e magari prendere ispirazione, dal percorso formativo che viene proposto ai nostri colleghi specializzandi d’oltreoceano?  

Il progetto ChiCoS (Chicago-CoSMEU) ritorna per darti finalmente la possibilità di realizzare un sogno e conoscere questa realtà pazzesca! E, te lo assicuriamo, tornerai da quest’esperienza con una rinnovata voglia di fare e con un sacco nuovi obiettivi.

Quest’anno proponiamo un bando di gara per 24 specializzandi, a cui viene offerta l’opportunità  di frequentare a Chicago le strutture ospedaliere collegate alla rete del Northshore Health System come observer e di partecipare alle lezioni dei residents americani che si tengono all’University of Chicago 

Tutto questo è stato reso possibile dalla Dott.ssa Alexandra Asrow, ambasciatrice ACEP (American College of Emergency Physicians) per l’Italia nonché nostra referente statunitense del progetto, cui va il nostro grazie più sincero perchè senza di lei non avremmo mai potuto realizzarlo.

Allora, vuoi assolutamente partecipare o semplicemente abbiamo stuzzicato la tua curiosità?
Puoi trovare tutti i dettagli  del progetto e dell’adesione nel bando qui sotto. Non perdere quest’occasione! 

N.B. Le iscrizioni saranno aperte dal 7 al 15 gennaio 2019. 

 

Bando 2018/19 per il progetto  
“ChiCoS, Chicago-CoSMEU: Italian Emergency Medicine Exchange Program” 

CHI:
24 specializzandi in Medicina d’Emergenza-Urgenza iscritti al III°- IV°- V° anno di corso. 

COSA:
Frequenza presso le strutture ospedaliere affiliare al Northshore Health System di Chicago in qualità di observer, con affiancamento a tutor selezionati con rapporto 1:1; possibilità di frequentare le 3 scuole di emergenza presenti a Chicago.
Previste inoltre lezioni frontali e simulazioni settimanali presso la University di Chicago e il principale centro per simulazioni  degli USA .  

QUANDO:
Frequenze mensili, a partire dal 1 aprile 2019 e fino al 31 marzo 2020, due specializzandi per ciascun mese. 

COME:  

  • Compilazione dell’application form in fondo a questa pagina dalle 08:00 del 7 gennaio 2019 alle 23:59 del 15 gennaio 2019.
    N.B. non verranno considerate le domande pervenute fuori dai suddetti termini. 
  • Pubblicazione della graduatoria provvisoria entro il 16 gennaio. 
  • Dal 17 al 31 gennaio prova di lingua mediante colloquio via Skype con la responsabile statunitense del progetto (dott.ssa Alexandra Asrow); eventuali ripescaggi. 
  • Pubblicazione della graduatoria definitiva entro il 1 febbraio 2019. 

 

Criteri per la partecipazione al bando: 

  • Iscrizione regolarizzata (*) a CoSMEU per l’anno 2019 entro la scadenza del bando (13 gennaio 2019); 
  • Iscrizione al III°- IV°- V° anno di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza; 
  • Livello minimo di inglese parlato (non sono richiesti attestati di lingua, le competenze verranno valutate mediante colloquio orale con la referente statunitense del progetto).
     

(*) farà fede la data di pagamento della quota associativa

 

Criteri di selezione: 

  1. Anzianità CoSMEU (secondo anni di tesseramenti e data di prima iscrizione) (**)
  2. Anno di scuola di specializzazione (priorità per gli iscritti al V° anno)
  3. Data/ora di compilazione della domanda
  4. Età anagrafica (priorità per il più giovane) 

(**) a partire dal 20 maggio 2017, data ufficiale di istituzione di Cosmeu.  

Criteri di esclusione: 

Non potranno partecipare al bando quanti siano già partiti nelle precedenti edizioni. 

Modalità e condizioni 

  1. Attualmente NON abbiamo disponibilità di fondi per supportare le partenze.
    Le spese per visto, viaggio, vitto, alloggio ed assicurazione saranno pertanto tutte a carico del candidato vincente.
  2. In sede di compilazione della domanda verrà richiesto se il candidato vorrà accettare o meno la convenzione “Casa CoSMEU”. Casa CoSMEU è un alloggio per due persone che è stato scelto per logistica e convenienza economica. Si trova in una zona comoda, sicura e ben servita dai mezzi, vicina all’abitazione della referente del progetto.
     
  3. In caso di selezione sarà obbligatorio il versamento di una caparra di 500 € tramite bonifico bancario intestato a CoSMEU codice IBAN IT58F0335967684510700281900Causale: Nome e cognome dell’iscritto – Caparra Progetto ChiCoS
    entro 2 mesi dalla partenza. Per coloro che partiranno ad Aprile 2019 la scadenza sarà prorogata al 15 febbraio.Tale somma sarà restituita nella sua interezza il primo giorno di effettiva partecipazione al progetto. In caso di mancata partenza tale somma NON sarà rimborsata.
  4. Il mese di frequenza sarà assegnato secondo i criteri di selezione, in base alle preferenze espresse al momento di compilazione del form. Qualora restino disponibili solo mesi/mese per cui il candidato ha espresso indisponibilità, lo stesso decade automaticamente dalla graduatoria.
  5. Non è possibile effettuare cambi di partenza tra i candidati selezionati.  

Per accedere alla graduatoria definitiva i candidati devono OBBLIGATORIAMENTE essere valutati idonei dalla referente americana in seguito a colloquio in lingua inglese via Skype. 

In caso di esclusione dopo il colloquio, verranno ripescati i candidati in ordine di graduatoria.

 

 

Lettera aperta alla dott.ssa Gabanelli e alla redazione di www.corriere.it

Grazie alla dott.ssa Gabanelli e alla redazione di http://www.corriere.it, è in questi giorni sotto i riflettori il tema degli standard qualitativi delle Scuole di Specializzazione in tutta Italia.  Sulla nostra pagina FB potete trovare il link  dell’intervista integrale, in cui il presidente di Federspecializzandi ed il presidente di Associazione Liberi Specializzandi dicono la loro in merito. Una delle prime scuole ad essere stata tirata in ballo è stata la nostra, motivo per cui, dati alla mano, reali e non supposti, ci siamo permessi di dare anche noi una risposta in merito alla questione. Anche perchè toccati proprio da vicino in ciò che da anni stiamo cercando di fare e in ciò che già abbiamo già fatto.
Ecco quindi ciò che abbiamo dire. Sperando, ovviamente, di essere ascoltati.


“Gentilissimi,

Vi scriviamo in qualità di Coordinamento degli Specializzandi in Medicina d’Emergenza-Urgenza d’Italia (CoSMEU) riguardo al Vostro servizio di Dataroom del 12/11 us.

La presente per ringraziarVi sinceramente per aver puntato i riflettori su un argomento che è una delle principali ragion d’essere della nostra associazione: la garanzia della qualità formativa. D’altro canto ci interessa sottolineare alcuni aspetti. 

La Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza (MEU) è una realtà giovane, istituita nel 2006 ed attiva dal 2008. E’ la sorella minore di tutte le Scuole di Specialità, l’ultima arrivata, ma non la meno importante. Nella sua fucina si forgiano infatti medici specialisti destinati a gestire le prime ore di qualunque situazione medica potenzialmente fatale per il paziente. Noi Medici d’Emergenza-Urgenza (e non “di pronto soccorso”) siamo i primi che il Cittadino incontra alle porte dell’ospedale nel momento del bisogno 24/7. La peculiarità della nostra figura professionale è duplice: la gestione dell’Emergenza, condizione che richiede il trattamento di una patologia immediatamente pericolosa per la vita, e dell’Urgenza, malattia potenzialmente evolutiva che richiede un riconoscimento ed un trattamento adeguato nel più breve tempo possibile.

Il sottotitolo del Vostro intervento è: “Ti fideresti ad entrare in un Pronto Soccorso in cui il medico di turno ha fatto tirocinio su tutt’altro?”. Ci sentiamo chiamati in causa e risponderemo con dati non solo “supposti”.
Vi rigiriamo la domanda, approfondendo la questione: “Vi fidereste ad entrare in un Pronto Soccorso (PS) in cui ci sono medici che non sono specialisti, ma neolaureati formati con tirocini professionalizzanti durante la laurea? Vi fidereste ad entrare in un Pronto Soccorso in cui sono assunti specialisti di altre specialità che non siano quelle dell’emergenza-urgenza? Vi fidereste a farvi soccorrere sul territorio da un medico formato per un totale di sole 372 ore (15 moduli didattici teorico-pratici da 8 ore ciascuno ed un tirocinio pratico della durata di 7 settimane)?”
Purtroppo la questione è sempre più complessa di quello che sembra, il numero di specialisti MEU attualmente non raggiunge il numero idoneo a soddisfare le necessità, per cui, gioco forza, al momento si stanno attuando delle manovre correttive che sicuramente non garantiscono il miglior livello qualitativo, ma l’alternativa sarebbe quella di chiudere i PS per mancanza di personale.
Una di queste è stata aumentare il numero di borse di specialità, e per garantire uno stesso standard necessariamente la rete formativa è stata ampliata. La direzione da prendere è quindi quella di verificare ovviamente che tali strutture esistano e siano adeguate, consapevoli che i semplici numeri (per esempio flusso annuo in PS), non può essere preso come unico parametro a garanzia di buona qualità della sede formativa stessa.

In questo ambito CoSMEU, attiva dalla fondazione della Scuola e ufficialmente istituita a maggio 2017, svolge molteplici fondamentali compiti. Primo tra tutti abbiamo creato una rete tra gli specializzandi in MEU d’Italia che ci ha consentito di confrontarci sulla nostra formazione. Questo ci ha permesso di svolgere un ruolo di “controllo qualità”: ogni anno inviamo a tutti gli specializzandi MEU un’indagine per sapere che cosa effettivamente si faccia durante 5 anni di formazione (perché va bene avere le strutture convenzionate per rientrare nelle specifiche di legge, ma poi bisogna utilizzarle!). Non abbiamo riscontrato reticenze a far emergere i problemi, piuttosto trovare misure risolutive è il nodo più difficoltoso da sciogliere.
Fotografare la realtà nazionale ci consente di individuare le criticità e, coi dati alla mano, di lavorare coi Direttori fianco a fianco per elaborare strategie migliorative. Ad esempio come CoSMEU stiamo ora lavorando sulla proposta di piano formativo da adottare in ogni Scuola da nord a sud, da est ad ovest, in modo da standardizzare la formazione su tutto il suolo nazionale. Infatti, nonostante da decreto ministeriale siano chiari e definiti i requisiti che uno specializzando dovrebbe acquisire durate il suo percorso formativo, non sono altrettanto interiorizzati e condivisi all’interno delle singole scuole. Inoltre promuoviamo progetti di scambio con l’estero che ci consentano di andare a vedere realtà in cui la Medicina d’Emergenza-Urgenza esiste da 50 anni (USA e UK) o che ci facciano collaborare con ONG (Rainbow for Africa e Medici Senza Frontiere) per coltivare l’aspetto umanitario della Medicina d’Emergenza-Urgenza. Ci interfacciamo poi col Ministero e altre organizzazioni di specializzandi per contribuire a risolvere problemi organizzativi quotidiani. Anche i nostri specialisti, una volta terminata la Scuola, si battono per garantire la qualità del Servizio.

Ed i risultati? Per fare un esempio, nella competizione amatoriale SIMCUP 2018, in cui 24 squadre (costituite da 4 medici in formazione specialistica, di qualsiasi anno, iscritti a una qualsiasi scuola di specializzazione in un’università italiana)  si sono scontrate su scenari di emergenza, la vincitrice è stata una squadra di Firenze composta da 4 specializzandi MEU. Questo ha permesso loro di partecipare alle finali europee di simulazione, in occasione del congresso EUSEM (European Society for Emergency Medicine) a Glasgow, vincendo a pari merito con la squadra inglese.

Tutto questo per dire che la nostra è una realtà nuova e per questo imperfetta, vivace e in continuo cambiamento. Senza ombra di dubbio, ci sono degli aspetti che devono essere migliorati, dei quali il più eclatante è stato prontamente evidenziato dalla Vostra trasmissione. 

La foresta che cresce fa meno rumore di un albero che cade.
Il Vostro giornalismo è un servizio alla collettività o serve a fare clamore? Se, come crediamo, la Vostra risposta è la prima, Vi invitiamo a raccontare al grande pubblico anche quanto di buono sia stato fatto e si stia ancora facendo, con passione, avendo come stella polare un solo obiettivo: la tutela della Salute del Cittadino.  

Ribadendo ancora una volta la stima per la Vostra professionalità, in attesa di un gentile riscontro, porgiamo cordiali saluti”

Il Presidente Dott Valerio T Stefanone ed il Direttivo CoSMEU

Novità d’autunno

Carissimi, ormai siamo in prossimità di accogliere i nuovi specializzandi MEU nelle nostre scuole…il numero cresce e la cosa non può che rincuorarci, perchè più siamo e più le nostre voci si fanno sentire!Aiutateci a farci conoscere, abbiamo davvero bisogno di tutti voi!
Nel frattempo abbiamo un sacco di belle cose da proporvi…non sono delle novità ma delle solide certezze!
La prima è il Corso di Simulazione a Firenze 2018-2019: 24 i posti totali disponibili
(12 del II-III anno che si iscrivono per la prima volta, e 12 del IV-V anno che hanno già frequentato il corso lo scorso anno) con inizio a novembre per il consueto ciclo di incontri a cadenza mensile…gli argomenti? Si va dai vari tipi di shock, al trauma, alla sepsi, all’arresto cardiaco nel bambino, e altri ancora…insomma, come sempre davvero bello! Come fare per iscriversi?
Le iscrizioni apriranno il 16 Ottobre alle 9:00 e chiuderanno il 18 Ottobre alle 24:00 su questo sito : clicca qui
Ai primi 12 specializzandi che si iscriveranno sarà comunicata l’avvenuta iscrizione e sarà richiesto di versare la quota di partecipazione di 100 Euro (per l’intero anno).

La seconda grande certezza è il Progetto Chicos!I feedback da chi ha fatto o sta facendo l’esperienza di partire per gli States sono pazzeschi…quindi state all’erta nei prossimi mesi, perchè ci saranno nuove possibilità di partire!!!Ma non voglio anticipare troppo…nel frattempo iniziate a rispolverare un po’ il vostro inglese per il 22 ottobre!
Perchè dopo Firenze, Verona e Padova prosegue “Chicos-On-The-Road”: stavolta farà tappa a Milano Niguarda con la dott.ssa Asrow che parlerà di “The EM education model in the USA, Management and stabilization of Head and Spine Trauma, Clinical cases and more”. Preparatevi, sarà davvero pazzesco!
Per info e dettagli clicca qui–> Emergency Medicine Conference
Per non mancare comunque basta comunicare il numero dei partecipanti  a giulia.bottani@gmail.com.
Se invece vi interessa ospitare nella vostra scuola i docenti del progetto Chicos, parlatene con il vostro direttore e scriveteci a segreteria.cosmeu@gmail.com .

Infine, per chi è interessato, il 7-8-9 Novembre p.v. a Pisa si terrà il congresso nazionale AcEMC. Qui potete dare uno sguardo –> Brochure-Congresso-2018
Anche qui grandi argomenti e grandi nomi!Da non mancare!

A presto amici, stay tuned, stay wild, stay CoSMEU!

Italians do it better!

Li avete riconosciuti? Sono i mitici “Tre MEU e il Meo”, già campioni di Simcup lo scorso aprile, che da stasera sono anche campioni d’Europa!!!
Si sono tenuti a Glasgow, in seno al congresso europeo della Medicina d’Urgenza, le finalissime europee di simulazione e i nostri fantastici ragazzi fiorentini non solo si sono fatti onore, ma sono addirittura arrivati primi, a parimerito con i colleghi inglesi!
L’Italia quindi sul tetto d’Europa!!! Con uno scenario davvero complesso tra l’altro(si trattava di una maxi emergenza in corso di un incidente aereo, con cui dovevano collaborare con l’altra squadra finalista) !

Grazie ragazzi, perchè vedervi lì, sul gradino più alto del podio, è un segnale fortissimo che la nostra scuola di specialità, anche a livello europeo, si fa strada…tante le cose che ci sono da fare, tanti gli obiettivi formativi che ci siamo preposti, ma almeno per stasera passa tutto in secondo piano… Complimenti davvero, siete stati tra grandiosi e noi siamo davvero orgogliosi di voi!!!

Sondaggio

Amici cari, sapete bene cosa sta succedendo un po’ in tutti i P.S. italiani e le varie misure adottate dalle varie regioni per far fronte alla grave carenza di personale.
Come CoSMEU la nostra proposta per far fronte provvisoriamente a questa emergenza, sarebbe quella di impiegare gli specializzandi degli ultimi anni per svolgere turni in P.S. autonomamente ed in orario extra-formativo, retribuiti con contratti a tempo determinato . Tutto ciò in risposta alla possibilità di assunzione, con contratti analoghi, di neolaureati che a nostro parere non avrebbero, seppur dopo aver frequentato corsi intensivi creati ad hoc, le competenze adeguate per svolgere determinati ruoli.
Vorremmo però sapere voi cosa ne pensate? Siete favorevoli o contrari?
Compilate il sondaggio qui sotto per farci sapere la vostra opinione!